20 Marzo - 30 Giugno 2008

Si è chiuso il primo anno di attività della Fondazione. Dopo una prima fase esplorativa, una seconda fase di costituzione formale e impostazione dell'attività, questi ultimi tre mesi hanno segnato i primi importanti risultati concreti. Si tratterà adesso di consolidare i risultati ottenuti, concentrandoci in modo particolare sulla sostenibilità dei progetti nel lungo periodo. Sono quattro gli snodi che prima erano scommesse, o ipotesi, e ora punti di partenza per progettare il futuro.

  • Utenti. Non è scontato affermare che al centro del lavoro della Fondazione ci sono gli utenti. Le più o meno giovani persone che soffrono per la loro differenza psichica e che rischiano di rimanere emarginati dal tessuto sociale. I loro nomi, i loro volti, la loro storia, le loro prospettive. Nove utenti hanno seguito i nostri primi corsi, sei di questi hanno cominciato un percorso lavorativo che stiamo seguendo da vicino, una trentina di utenti hanno preso pubblicamente parola in Piazza Mercanti il 17 maggio.
  • Servizi psichiatrici. Per il mondo della psichiatria noi siamo degli 'outsider'. Siamo quindi molto riconoscenti ai servizi psichiatrici milanesi che ci hanno accolto, hanno condiviso con noi il loro linguaggio, hanno saputo valorizzare le nostre possibilità. Una fitta rete di educatori, assistenti sociali, psicologi, psichiatri, che prima non conoscevamo e ora conosciamo, che ci hanno in un certo senso riconosciuto: ci hanno affidato i loro pazienti, ci hanno dato idee e indicazioni.
  • Aziende. lCi siamo sempre rivolti a imprenditori ma mai per parlare di disagio mentale. Siamo stati sorpresi dalla disponibilità delle aziende nell'ospitare i nostri tirocini. Notiamo che metà delle aziende in cui abbiamo attivato un tirocinio non è in obbligo di assumere persone svantaggiate: semplice sensibilità e condivisione del progetto.
  • Partnership con associazioni e istituzioni. Abbiamo partecipato al bando del Comune di Milano per l'inclusione sociale con Fondazione S. Carlo e il 17 maggio abbiamo portato a termine un'iniziativa molto riuscita in stretta collaborazione con Comune e Provincia di Milano, e quattro fra le principali associazioni milanesi, molto radicate nel territorio. Sono in corso di definizione nuove iniziative congiunte. Anche questo non è scontato: eravamo gli ultimi venuti e siamo stati trattati alla pari; anche per questo siamo riconoscenti.

"Menteinsalute" il portale sulla salute mentale che offre ad utenti, familiari ed operatori un riferimento per affrontare il disagio psichico
Continua il lavoro di aggiornamento e ampliamento del portale per mettere a disposizione dei visitatori uno strumento sempre più fruibile e ricco di contenuti. Nello specifico il nostro lavoro si è concentrato su:

  • "La mappatura dei servizi": sono stati inseriti e catalogati più di mille servizi che operano nella Regione Lombardia. Stiamo ora contattando le singole realtà per la qualifica dei dati, via mail o attraverso interviste telefoniche.
  • "Menteinsalute Veneto": con il nostro stesso format di comunicazione e tecnologico, è in fase di lancio la mappatura dei servizi della Regione Veneto grazie alla partnership con Cooperativa Azalea, storica realtà non profit del territorio veronese. La banca dati verrà messa on-line all'interno del nostro portale per costituire un unico network territoriale.
  • "Focus": abbiamo arricchito la sezione Focus (Inserimenti lavorativi, redidenzialità leggera, bandi e finanziamenti) con un approfondimento sulle Direttive Ministeriali sulla salute mentale e la pubblicazione delle interviste alle aziende di Milano che hanno effettuato inserimenti di persone con storie di disagio psichico (cfr. anche Open Mind)
  • "Visitatori": il portale sta fidelizzando gli operatori che lo considerano un riferimento, ma grazie al concorso fotografico è stato possibile aprire un dialogo con una platea più ampia e diversificata che ha interagito attivamento con il portale, dando un notevole impulso alle visite.

"From Head to Hands" formazione e inserimento lavorativo
L'obbiettivo del progetto è quello di offrire ai giovani con una storia di disagio psichico un'occasione per cimentarsi in attività pratiche con un potenziale sbocco lavorativo, dando una forma a inclinazioni e potenzialità non sviluppate.

    Il primo ciclo di corsi si è concluso il 23 Maggio 2008; vi hanno partecipato 9 utenti, inviati da diversi servizi psichiatrici milanesi. Sono stati formati due gruppi molto affiatati che per tre mesi, tre pomeriggi a settimana, hanno frequentato il sito di via Dolomiti 11, strutturato con laboratori di serigrafia e computer, acquisendo le competenze base per accedere al mondo del lavoro nei settori specifici e dando un contributo significativo anche alla giornata "Fuori Dove?" in Piazza Mercanti il 17 Maggio 2008. A seguito dei risultati dei corsi sono stati attivati, in collaborazione con le istituzioni, 6 tirocini in differenti realtà lavorative attinenti agli argomenti del corso e alla situazione individuale di ciascun partecipante. Oggi siamo impegnati nell'analisi delle segnalazioni dei servizi psichiatrici per i corsi che inizieranno in settembre: quindici ragazzi potranno così accedere a uno dei tre laboratori (serigrafia, computer grafica e computer di base ECDL) e impegnarsi nella costruzione di un percorso di autonomia con i formatori e i volontari dell'associazione "Territori".

"Open Mind" aziende aperte alla salute mentale
In stretto rapporto con i laboratori "From Head To Hands" è il progetto "Open Mind". Il suo obbiettivo è infatti la sensibilizzazione e costruzione di una rete di aziende lombarde aperte alla salute mentale. Il progetto è così strutturato:

  • Corporate Social Responsability. Continua il nostro lavoro di rete con le imprese e le associazioni di categoria e lo studio, ad esso correlato, dei canali atti a promuovere l'inserimento di persone con storie di disagio all'interno del mondo profit. Il nostro obbiettivo è quello di stimolare la responsabilità sociale dei datori di lavoro mostrando loro le possibilità che un buon inserimento può rappresentare per chi soffre di disagio psichico, ma anche per l'ambiente lavorativo stesso.
  • Tirocini formativi. Il tirocinio non è un contratto di lavoro e non ha alcun costo per l'azienda, il suo scopo è quello di facilitare la riabilitazione e la crescita professionale di chi soffre di disagio senza gravare sui bilanci delle aziende. La Fondazione si occupa della definizione del tirocinio, cotruendo un percorso tarato sulle esigenze delle singole realtà lavorative e il profilo dell'utente da inserire, per poi accompagnare il tirocinante per tutta la durata dell'esperienza formativa e lavorativa (da 3 a 12 mesi).
  • Interviste alle aziende. Stiamo raccogliendo le testimonianze dei direttori del personale delle aziende che hanno effettuato esperienze di inserimento di soggetti con storie di disagio psichico. Abbiamo 'standardizzato' la prassi realizzando le prime sette interviste a soggetti che operano nell'area milanese ed abbiamo inserito i testi approvati nel "focus" dedicato in Menteinsalute. Il nostro intento è quello di costituire una preziosa banca dati che potrà fornire spunti di riflessione per gli operatori, ma soprattutto aprire un dialogo con gli imprenditori e i responsabili del personale che si avvicinano per la prima volta al mondo della differenza psichica.

"Fuori Dove?" abitare il disagio mentale a trent'anni dalla Legge Basaglia
L'evento del 17 maggio,in Piazza Mercanti a Milano, promosso anche nel ricordo di Gaetano Bertini Malgarini ad un anno dalla scomparsa, è stato realizzato in collaborazione con "Territori" e altre Associazione ed Istituzioni.

    Notevole è stato il successo dell'iniziativa che ha trovato anche ampio spazio sui mezzi di comunicazione. In particolare siamo riusciti a costruire un'iniziativa condivisa da più realtà del territorio, abbiamo coinvolto numerosi operatori e cittadini, il tutto a partire da un'idea molto semplice: aprire uno spazio dove gli utenti dei servizi potessero esprimersi con forza e in libertà, e venendo da questi ripagati con un'attivissima partecipazione. La scelta, in linea con la nostra mission, di far realizzare i supporti di comunicazione e i gadget della giornata dai ragazzi dei laboratori, il confronto tra utenti, istituzioni e cittadini, il media center gestito da gruppi di utenti, le performance, hanno messo in primo piano la questione del 'protagonismo' di chi soffre di disagio psichico, aprendo un confronto con la città di Milano che proseguirà il 10 dicembre 2008 all'interno dell'Università Statale con la giornata di studi "Franco Basaglia e la filosofia del '900" e che, insieme agli enti locali patrocinanti, ci impegneremo a trosformare in un'occasione di incontro anche per il prossimo anno .