crediamo che questi progetti possano prendere vita e acquisire un'autonomia gestionale. Quindi non progetti 'a perdere', ma impostati su un equilibrio imprenditoriale capace di valorizzare al meglio le risorse e le capacità di tutti i soggetti coinvolti.

Quello che ricerchiamo sono strade per ricollegare i soggetti al tessuto sociale da cui sono rimasti esclusi, per rendere nuovamente praticabile il territorio rispetto a cui ci si trova emarginati; trasformando gli ostacoli in momenti d'invenzione.

I progetti che stiamo impostando hanno una comune caratteristica nel valore, oltre che come specifico servizio, come snodi e punti di emersione di una rete. Soggetti svantaggiati, familiari, operatori, terapeuti, ricercatori, aziende, finanziatori, istituzioni, potranno esserne sia fruitori sia sostenitori.