La residenzialità leggera nel Comune di Milano vede in questo momento avvicinarsi la conclusione del primo ciclo di progetti pilota. Questo particolare momento rappresenta un'eccellente occasione per effettuare un censimento delle realtà operanti nel settore e per indagare direttamente quali siano i bisogni recepiti a tal riguardo dai servizi invianti. Per avere un quadro il più possibile completo della realtà milanese è naturalmente necessaria l'attiva e preziosa collaborazione dei cinque DSM, veri protagonisti dell'iniziativa.
La ricerca, promossa e coordinata dalla Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus in partnership con U.R.A.SA.M. e CNCA, si articola tre in differenti fasi.

Monitoraggio della situazione attuale.
Il primo punto da affrontare è stendere una relazione che descriva in maniera il più possibile dettagliata e completa l'attuale situazione della residenzialità leggera nel Comune di Milano.

  • Identificazione dei soggetti che hanno attivato servizi di residenzialità leggera e che si suddividono in: pubblici, privati accreditati e privati.
  • Censimento delle strutture attivate, prestando particolare attenzione alla posizione, allo stato, al numero di utenti ospitati, alla dimensione ed al costo per utente (sia questo coperto o meno dal servizio pubblico).
  • Compilazione di una vera e propria "Mappa della residenzialità leggera" utilizzando i dati ottenuti.
  • Monitoraggio del quadro clinico dell'utenza inserita.
  • Somministrazione di un questionario sperimentale strutturato ad alcuni utenti per verificare la possibilità di una loro valutazione del servizio.

Esame dei bisogni.
Il secondo passo è verificare quale sia il bisogno espresso dall'utenza, rivolgendosi ai responsabili dei servizi sul territorio che ne possiedono una percezione diretta i quali, in un momento in cui l'esperienza di progetto pilota della residenzialità leggera ha già una propria maturità, possono osservare quanti utenti e di quali tipologie possano trarre beneficio dall'inserimento in un regime di residenzialità leggera, verificando anche l'efficacia di questa esperienza per i soggetti che l'hanno già intrapresa.

  • Messa a punto e somministrazione di un'intervista semistruttura indirizzata ai responsabili dei 19 CPS milanesi per verificare i bisogni espressi nei confronti della residenzialità leggera e il loro accoglimento da parte del progetto pilota.
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  • Messa a punto e somministrazione di un'intervista semistruttura indirizzata ai responsabili delle comunità a media protezione che hanno inviato i propri utenti all'interno dei progetti di residenzialità leggera.

Confronto con altre esperienze analoghe.
La comparazione con altre realtà e contesti rappresenta il miglior metodo per osservare in prospettiva non solo l'esperienza della residenzialità leggerà in sé, ma anche le modalità di ricerca utilizzate.

  • Confrontare i risultati ottenuti con quelli evidenziati in altre indagini o ricerche sia lombarde che extra regionali (a tal proposito risulta particolarmente preziosa la collaborazione del CNCA, come realtà di respiro nazionale).
  • Confrontare le metodologie di indagine utilizzate con quelle impiegate da altre ricerche.