Convinti che l’accettazione del disagio mentale si nutra anche di esperienze di confronto, la Fondazione vuole dare il proprio contributo promuovendo iniziative di carattere culturale, con l’obiettivo di ampliare l’interesse collettivo per le tematiche sociali, in particolare del disagio mentale. La riflessione, se confinata all’ambito ristretto degli addetti ai lavori, è soliloquio. Vogliamo coinvolgere, vincere le diffidenze, far dialogare le esperienze di disagio e di anormalità con l’agio del vivere “normale”. Nella cornice di questo progetto si vuole l’arte compagna e la cultura guida, nel suo senso etimologico di nutrimento e cura. Approfondimenti tematici, manifestazioni culturali ad ampio spettro, concorsi per dare spazio alla creatività degli utenti. Un percorso appena iniziato che vogliamo alimentare e sostenere con forza, nella convinzione che la solidarietà non è un dato statico ma una realtà dinamica da comporre e nutrire.

MIND THE DIFFERENCE è uno strumento di conoscenza e coinvolgimento rivolto a creativi, operatori, appassionati, intellettuali, utenti e non.
L'idea è di fare leva sulle nuove tecnologie per raccontare il valore della "differenza"con l' obiettivo è incidere sull'immaginario che tende ad escludere chi è affetto da gravi disagi o è portatore di una diversità difficilmente integrabile con l'attuale scenario sociale.
Si tratta delle stesse persone cui si rivolge la nostra attività di organizzazione non profit (malati psichici, rifugiati politici, ex detenuti), tuttavia, la natura stessa del progetto spinge ad un altro livello di generalizzazione: temi quali la differenza, l'esilio, l'emarginazione, la follia, toccano infatti, con diversi gradi di intensità, più o meno tutti.
Si tratta perciò di mostrare attraverso le arti visive, l'architettura, il disegno, ad un pubblico di non addetti ai lavori, la differenza ed i fenomeni di esclusione ad essa collegati, come in uno specchio, facendo emergere il suo significato etico e valore di verità.
Dopo il primo concorso fotografico, nato in occasione dei trent'anni dalla chiusura dei manicomi in Italia e presieduto da Gianni Berengo Gardin, il concorso video sulla "percezione della follia" condotto da Antonio Rezza e Flavia Mastrella nel 2010, per il 2011, e il concorso per architetti e scenografi "Abitare lo spazio del disagio: nuovi usi per vecchie funzioni", grazie al contributo di Sergio Bonelli Editore, stiamo oggi lòavorando a Mind the Difference 2012 "Le strisce della differenza", dedicato a disegnatori e illustratori.

Visita il sito: ww.mindthedifference.com